Se non posso essere l'artefice del mio successo, vorrei esserlo almeno della mia rovina, lasciar fare anche questo agli altri, mi sembra veramente troppo! Al contrario, è proprio per questo che non si vuole consentire ad un povero derelitto di potersi suicidare, poichè bisogna dare modo agli altri, ossia al contesto, di ucciderti sadicamente a poco a poco, non si può crudelmente negargli un simile diversivo, si sa! Carità pelosa e buonismo ipocrita, dietro i quali, nemmeno troppo velatamente, si cela una serpeggiante violenza psicologica, caratterizzano i soggetti come quell' "anima buon(ist)a di Sezuan", attuale latore principale della mia infelicità. Quante volte l'ho già ucciso, metaforicamente parlando, almeno per il momento, ed augurandomi, per sua fortuna, di non arrivare mai a concretizzare un tale assunto, cosa che auspico unicamente per il mio bene, non certo per il suo (magari, però, se nel frattempo, qualche accidente gli arrivasse finalmente a segno, allargandosi possibilmente anche alla sua squallidissima corte dei miracoli, almeno questo è lecito sperarlo, io dico), tanto più che sono stato anche recentissimamente offeso, per giunta, da una telefonata a dir poco irritante della sua "concubina" straniera alcolizzata, ad ulteriore riprova che non c'è proprio limite al peggio! Mi chiedo quanti altri affronti mi toccherà di subire ancora, di quali altre nefandezze si rivelerà ancora capace l' "omuncolo"! Per l'ennesima volta, il mondo intero mi sta crollando addosso, non so più che pesci pigliare, l'incubo del quotidiano mi è diventato insostenibile! Ogni giorno che passa, ho la squallida conferma di essere piombato in mezzo a dei dementi, autentici pedo-pornografi dell'anima, volgarissimi stupratori dello spirito, laidissimi e sordidissimi sodomizzatori dell'intelletto, roba da diventarci pazzi per davvero, non bastassero già gli altri, copiosissimi disagi, che la quotidianità ti vomita letteralmente addosso, per ogni dove! Sempre più solo ed abbandonato a me stesso, contemplo mestamente quell'orrido cumulo di rovine che costituisce la mia intera esistenza, arrivando regolarmente all'unica ed inevitabile conclusione di essere un predestinato al fallimento più totale, senza via alcuna di scampo! Non ho più nemmeno la forza di piangere, tutto in me si è spento definitivamente, non ha senso alcuno condurre una tale esistenza! Mai come in questi giorni, avverto tanto gelo ed ostilità, nei miei confronti, ovunque io vada, ho il vuoto intorno, questa città dove albergo, mi ha letteralmente ucciso, con tutto il suo aberrante contesto sociale. Sotto questo aspetto, la mia vita si può definire un autentico capolavoro, sono arrivato al punto di temere persino eventuali gesti ed atteggiamenti apparentemente gentili nei miei confronti, nel timore che essi celino in realtà chissà quali secondi fini ovvero abissi di falsità ed ipocrisia! E' il colmo! A questo punto vorrei veramente trovarmi un'isola deserta, una torre d'avorio, dove terminare questa bruttissima sopravvivenza che mi viene imposta assurdamente dalle circostanze in cui dannatamente mi dibatto! Lo so, è una missione impossibile, ma il montare degli eventi m'induce al concretizzarsi di un gesto forte e definitivo! Fermate il mondo, che voglio scendere!
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